Morte, follia, impotenza, perversione e menzogna: è intorno aquesti temi che si snodano le esistenze dei protagonisti del libro. Il muro della cella contro cui vanno a sbattere i pensieri di tre condannati a morte, le pareti delle stanze che chiudono tragici misteri sessuali e delittuosi, il gesto clamoroso di Erostrato contro il mondo, l'inutile ricerca di una nuova vita di Lulù e infine la tormentata coscienza di Lucien Fleurier sono i tanti frammenti di una realtà allucinata. Uscito per la prima volta nel 1947 Il muro è considerato l'opera più inquietante di Jean Paul Sartre.
Bisogna aggiungere altro? Non credo. Io ogni tanto - ultimamente spesso - compro libri "a istinto", senza sapere chi sia l'autore (dal punto di vista del pensiero letterario e magari politico), basandomi su quel poco che leggo nel retro di copertina o anche semplicemente perhcè mi ha incuriosito. Con Sartre è stata la curiosità. Credo che allucinante sia il termine più adatto. Compratelo, leggetelo e non aspettatevi nulla. Solo così riuscirete ad entrare al cento per cento in questi cinque racconti.

...ecco... un altro titolo da aggiungere, all'infitita lista di libri che devo assolutamente leggere!!!
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