martedì 31 gennaio 2006

Uno specchio

Il sedici gennaio ho iniziato il corso al caaf per diventare consulente fiscale...in parole povere, anche se il termine sembra bello, è un corso per imparare a fare i 730...che non è da buttar via dato che attualmente sono senza lavoro...a questo corso ho conosciuto una ragazza, L., che, povera, ne ha passate
davvero di tutti i colori...settimana scorsa parlavamo del più e del meno e ad un certo punto "sai, io faccio shatsu" "ma dai" dice lei"io sto facendo un
corso di feng shui" e da lì abbiamo iniziato a parlare...ed è sempre piacevole parlare con persone che hanno interessi di questo tipo

data questa premessa, ho guardato un po' in giro per vedere i principi base del feng shui...ecco perchè, d'ora in poi, metterò qualcosina che parli
di questa disciplina...e oggi, come dice il titolo del post, parliamo di specchi


In molti libri trovate scritto che gli specchi sono l’aspirina del feng shui, ma proprio come l’aspirina se ne prendiamo troppa ci fa male, così vale anche per gli specchi. Se, infatti, la lastra riflettente può diventare un ottimo rimedio feng shui per correggere e curare energeticamente i disturbi della casa, così pure, abusandone, si può creare l’effetto contrario.


Gli specchi essenzialmente servono a riflettere e a raddoppiare le immagini.  Così, in presenza di frecce di sha ch’ì (spigoli rivolti alla nostra persona o ch’ì troppo veloce) lo specchio è in grado di fermare e respingere l’energia (questo può servire, ad esempio, in un’abitazione dove la porta d’ingresso apre esattamente verso una strada diritta e lunga – vedi disegno)


Ma proprio per questo principio uno specchio all’entrata della casa (interno) non va bene. Se, entrando in casa, vediamo la nostra immagine riflessa da uno specchio appeso nell’atrio, questo porta a darci il messaggio, l’input automatico: “sto uscendo dalla mia casa”, non sono per questo bene accetto in casa mia. Si viene così a creare una situazione di contrasto su quello che è uno dei due principi fondamentali del feng shui, ossia l’accoglienza. Dobbiamo essere accolti in casa nostra e non respinti. Quindi evitare specchi nell’atrio, di fronte alla porta d’ingresso.


Lo stesso vale per gli specchi in camera da letto. Evitarli, perché essendo elementi yang, attivi, disturbano il buon sonno.


Specchi rotti e incrinati meglio gettarli perché, riflettendo la nostra immagine, ci danno l’input di “nostra energia spezzata”.


Mai uno specchio di fronte ad un altro specchio perché si verifica un rimbalzo all’infinito dell’energia.


Gli specchi vanno invece benissimo per allargare gli spazi angusti, come corridoi lunghi e stretti e stanze troppo piccole.


Uno specchio vicino al registratore di cassa simbolicamente ed energeticamente raddoppia i guadagni e le entrate del negozio.

Nessun commento:

Posta un commento